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  • La più

    grande
    al mondo

    La Bella di Cerignola è  la più grande oliva del mondo. Di colore verde o nera, questa varietà tipica della Puglia ha conquistato le tavole di tutto il mondo grazie alla sua altissima qualità. Da sempre la sua coltivazione è un’attività di grande rilievo per Cerignola, comune in provincia di Foggia, situato nel Nord della Puglia, da cui il frutto prende il nome. In questa cornice, l’azienda agricola Fratepietro coltiva queste olive speciali, rispettando i cicli stagionali della natura. Per preservare la bellezza e l’integrità dei frutti, lo staff dell’azienda agricola Fratepietro raccoglie le olive a mano direttamente dall’albero quando sono giunte al giusto grado di maturazione. Accuratamente selezionate, vengono trasformate e conservate in acqua e sale, secondo le antiche ricette di famiglia.

    autentico

    Croccante e

    Panciuta

    La Bella di Cerignola è l’oliva dalla forma ovale e panciuta subito riconoscibile. L’imponenza della sua sagoma e la consistenza della polpa preannunciano il sapore stuzzicante e fresco. Ottime mangiate da sole, sono protagoniste negli aperitivi e nell’accompagnamento dei piatti a base di salumi e formaggi. Perfette con il vino, le olive Bella di Cerignola valorizzano i cocktail conferendo una particolare aromaticità.

    Secoli di

    Storia

    La coltivazione e la lavorazione dell’oliva Bella di Cerignola ha origini secolari. Secondo alcuni storici, la coltivazione di questa varietà è documentata a partire dal 1400 quando gli Aragonesi, la introdussero in Italia portandola dalla Spagna, tuttavia secondo altre fonti questa varietà di ulivo sarebbe autoctona e già coltivata dagli antichi Romani con il nome di “Orchites”. Divenne famosa nel mondo a partire dalla fine del 1800 quando queste olive furono inviate nella parte occidentale degli Stati Uniti di America nei caratteristici barili di legno chiamati “Vascidd” e nei cosiddetti “Cugnett” tipici recipienti di legno di forma troncoconica utilizzati per la conservazione casalinga delle olive.  Intorno al 1920 furono introdotte anche in California grazie al fenomeno migratorio italiano che coinvolse la parte occidentale degli Stati Uniti d’America. Nel 1930 l’oliva Bella di Cerignola è riconosciuta da una commissione tecnica come la migliore cultivar da mensa.

    Croccante

    Panciuta e

    La Bella di Cerignola è l’oliva dalla forma ovale e panciuta subito riconoscibile. L’imponenza della sua sagoma e la consistenza della polpa preannunciano il sapore stuzzicante e fresco. Ottime mangiate da sole, sono protagoniste negli aperitivi e nell’accompagnamento dei piatti a base di salumi e formaggi. Perfette con il vino, le olive Bella di Cerignola valorizzano i cocktail conferendo una particolare aromaticità.

    Secoli di

    Storia

    La coltivazione e la lavorazione dell’oliva Bella di Cerignola ha origini secolari. Secondo alcuni storici, la coltivazione di questa varietà è documentata a partire dal 1400 quando gli Aragonesi, la introdussero in Italia portandola dalla Spagna, tuttavia secondo altre fonti questa varietà di ulivo sarebbe autoctona e già coltivata dagli antichi Romani con il nome di “Orchites”. Divenne famosa nel mondo a partire dalla fine del 1800 quando queste olive furono inviate nella parte occidentale degli Stati Uniti di America nei caratteristici barili di legno chiamati “Vascidd” e nei cosiddetti “Cugnett” tipici recipienti di legno di forma troncoconica utilizzati per la conservazione casalinga delle olive.  Intorno al 1920 furono introdotte anche in California grazie al fenomeno migratorio italiano che coinvolse la parte occidentale degli Stati Uniti d’America. Nel 1930 l’oliva Bella di Cerignola è riconosciuta da una commissione tecnica come la migliore cultivar da mensa.

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